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Con oltre 13 mila tesserati, 40 discipline praticate, 115 associazioni, oltre 1000 addetti tra dirigenti e tecnici, oltre 60 impianti di cui oltre 40 comunali di varie tipologie quella di Città di Castello si conferma una realtà sportiva di grande vitalità che ha conosciuto un continuo incremento.
Per quanto riguarda gli investimenti l’opera di conservazione e di consolidamen-to della vasta rete di servizi è l’obiettivo primario al quale si affianca quello di un ulte-riore completamento che interesserà le discipline emergenti quali il rugby.
Quanto alla gestione degli impianti, verrà confermato il modello attuale che si fonda sull’affidamento a Polisport degli impianti caratterizzati da complessità tecnolo-gica e da polivalenza del tipo di utenza e sulla collaborazione delle società sportive alle quali sono invece affidati gli impianti periferici utilizzati prevalentemente dalle singole società.
Per lo sviluppo del movimento sportivo e per una efficiente risposta alle esigen-ze che vanno al di là della semplice disponibilità delle strutture sarà necessario che Poli-sport, da azienda di servizi, si trasformi in azienda che progetta un sistema di servizi capace di sviluppare strategie di marketing orientate a consolidare il posizionamento com-petitivo della società, a rafforzare il legame con il mercato dello sport, mediante la rea-lizzazione di partnership con le associazioni e la differenziazione della gamma dei ser-vizi e delle attività, a valorizzare il patrimonio impiantistico in gestione, mediante speci-fici investimenti, arricchendone la programmazione con eventi ed avviando un percorso di certificazione di qualità, accrescere la fedeltà dei clienti, individuare nuove linee di business e quindi accrescere la sua capacità di reinvestimento utili a favore delle politiche dei soci, in particolare del Comune.
Con l’adozione dei regolamenti comunali per le forme di partecipazione, tra cui quelle per le associazioni, sarà possibile ricostituire la nuova Consulta dello Sport ade-guandola al mutato quadro di riferimento.
Nel quadro di una riconsiderazione del rapporto con il cittadino in quanto utente, non solo inteso come consumatore ma anche in grado di esercitare forme di controllo e partecipazione, verrà proposta l’introduzione della Carta dello Sport, quale impegno pattizio tra i vari soggetti operanti nello sport (istituzioni, associazioni, cittadini) nel definire ruolo e finalità dell’attività sportiva, regole e impegni reciproci.
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